riccia

L’indivia riccia e l’indivia scarola sono due ortaggi a cespo, con fusto corto, che racchiudono, all’interno di una rosetta di foglie, un “cuore”, che può essere più o meno compatto.

Per favorire l’imbianchimento di questa parte del cespo, detta anche grumolo, a volte i cespi vengono legati circa due settimane prima della raccolta.

Il periodo di semina più diffuso per entrambe è luglio-agosto, per poi effettuare la raccolta dall’autunno alla fine dell’inverno, a seconda del clima.

La scarola  e la riccia sono quindi due ortaggi autunno-invernali, eccellenti per ottemperare alle necessità vitaminiche e saline nel periodo in cui la maggior parte delle verdure non è più disponibile.
La riccia si caratterizza per le foglie frastagliate, dall’inconfondibile lembo arricciato, dal sapore gradevolmente amarognolo e dalla consistenza piacevolmente croccante.

La scarola invece ha le foglie larghe dalla forma ondulata e i margini interi ripiegati verso il centro, è di consistenza croccante, e può essere considerata la più importante delle indivie, sia per qualità che per diffusione.

Entrambe sono molto apprezzate, fin dall’antichità, per le loro proprietà toniche, depurative e diuretiche.

In Italia, e anche da noi, in Sardegna, hanno trovato terreni adatti alle loro necessità di crescita.

Le indivie vengono commercializzate sia per il mercato fresco, consumate in insalata o come verdura cotta, oppure destinate alla produzione di insalate di IV Gamma.

PROPRIETÀ BENEFICHE

E’ anche doveroso sottolineare che il loro contenuto di fibra alimentare – associato alle vitamine ed al potassio – si rende utile nell’alimentazione di chi soffre di malattie metaboliche e/o presenta un rischio cardiovascolare e maggiore rispetto alla norma.


Imballaggi: casse in plastica 30×50


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